Lettera aperta a Mons. Fernando Filograna.

Eccellenza Reverendissima,
ho seguito la vicenda trasmessa dalla trasmissione televisiva “Le Iene”, e sebbene ormai vivo da molti anni in provincia di Milano, sono sempre rimasto legato alla mia terra d’origine, alla mia gente, ai posti in cui sono cresciuto e in cui spesso ritorno.
Vorrei manifestare la mia più profonda stima e solidarietà per il sacerdote coinvolto suo malgrado in questa triste vicenda. Triste per diversi motivi: un ragazzo che con i suoi notevoli problemi di affettività (e non per il fatto di essere omosessuale, ma semplicemente perchè li manifesta parlando di relazioni che vanno e che vengono continuamente sia con donne che con uomini), non si è sentito aiutato dalla sua famiglia; triste perchè ha chiesto aiuto ad una televisione sempre più attratta dalla spettacolarizzazione dei sentimenti e della vita privata; triste perchè ha usato la sua difficoltà familiare per mandare un messaggio sbagliato a tutta Italia, senza curarsi se le intenzioni del sacerdote fossero esattamente quelle.

Delitto, castigo… e misericordia.

Domenica 30 ottobre: dopo un pranzo in buona compagnia con ottima cucina di un ristorante piacentino per festeggiare la buona riuscita dell’esame su San Paolo del giorno prima, torno verso casa pensando già a un po’ di riposo e magari il ripasso delle lezioni dei corsi di teologia che sto seguendo. In auto accendo la radio e mi sintonizzo sull’onnipresente Radio Maria, sperando magari in un bel rosario guidato, come di solito faccio quando mi trovo a percorrere lunghi tratti di strada.

Non c’è il rosario; viene trasmessa una riflessione tenuta da padre Giovanni Cavalcoli, un domenicano che onestamente non ho mai conosciuto; ma i domenicani hanno la fama di essere santi predicatori, quindi l’idea di fare il viaggio con una buona meditazione non mi dispiaceva. Continue reading