Lettera aperta a Mons. Fernando Filograna.

Eccellenza Reverendissima,
ho seguito la vicenda trasmessa dalla trasmissione televisiva “Le Iene”, e sebbene ormai vivo da molti anni in provincia di Milano, sono sempre rimasto legato alla mia terra d’origine, alla mia gente, ai posti in cui sono cresciuto e in cui spesso ritorno.
Vorrei manifestare la mia più profonda stima e solidarietà per il sacerdote coinvolto suo malgrado in questa triste vicenda. Triste per diversi motivi: un ragazzo che con i suoi notevoli problemi di affettività (e non per il fatto di essere omosessuale, ma semplicemente perchè li manifesta parlando di relazioni che vanno e che vengono continuamente sia con donne che con uomini), non si è sentito aiutato dalla sua famiglia; triste perchè ha chiesto aiuto ad una televisione sempre più attratta dalla spettacolarizzazione dei sentimenti e della vita privata; triste perchè ha usato la sua difficoltà familiare per mandare un messaggio sbagliato a tutta Italia, senza curarsi se le intenzioni del sacerdote fossero esattamente quelle.
Conosco bene don ____, il suo impegno nel ministero sacerdotale, la sua delicatezza nell’affrontare le questioni più difficili anche legate al suo ministero di esorcista, la stima per delle persone che lo circondano, la sua disponibilità di vero pastore di anime.
E conosco altrettanto bene le modalità con cui questa trasmissione televisiva opera: una trasmissione vittima di una televisione ormai di basso livello che pur di fare audience, utilizza metodi illegali per la legge civile e immorale per l’etica professionale, attraverso intercettazioni ambientali illecite, inganni e travisamenti, per trasmettere i messaggi che fanno sempre scalpore e che non sono mai stati manifestati dalle sue vittime.
E’ palese che il sacerdote sia stato vittima di un inganno e di una montatura scenica televisiva al fine di trasmettere un messaggio sbagliato, attribuito a lui stesso in maniera arbitraria, manifestando chiaramente l’incompetenza la scarsa professionalità di persone che non hanno idea di cosa si stia parlando.
E’ chiaro che chiunque conosca un minimo di dottrina, sa che il sacerdote ha agito secondo le linee della Chiesa, accogliendo la richiesta di aiuto di un ragazzo e della sua famiglia; probabilmente il sacerdote è stato l’unico in questa storia a porgergli davvero una mano di aiuto cercando in tutti i modi di riportare questa creatura di Dio sulla retta via.
Prego il Signore e la Vergine Maria perchè Lei, Eccellenza, possa essere illuminato dallo Spirito Santo e manifestare apertamente e senza timori al Sacerdote la Sua vicinanza, il Suo affetto di pastore e di Vicario dei Santi Apostoli in terra salentina. Perdoni la mia audacia, ricordi che l’unico vittorioso in questa vicenda resta comunque il Maligno, che con questa storia ha dichiarato guerra ad un sacerdote che è in prima linea nella lotta contro il potere delle tenebre.
Affido don ____ alla potente intercessione di San Giuseppe, che tra pochi giorni ricorderemo solennemente, e a San Pio da Pietrelcina, patrono della Parrocchia che così benevolmente guida.
Le chiedo una preghiera per me e per il mio cammino.

 

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